Mondo

Il sangue scorre a Bengasi

Libia, almeno 24 morti nei violenti scontri tra jihadisti, ribelli e paramilitari

  • 17.05.2014, 00:47
  • Ieri, 13:20
L'esercito si chiama ufficialmente fuori dagli scontri

L'esercito si chiama ufficialmente fuori dagli scontri

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Giornata di sangue a Bengasi, in Libia, quella di oggi, venerdì. Secondo una stima aggiornata verso sera, i morti sarebbero almeno 24 e i feriti quasi 150.

La situazione nell’est del Paese è critica. Oltre a guerriglieri jihadisti, a ex ribelli autonomisti e a entità tribali, negli scontri è stato coinvolto anche un gruppo paramilitare guidato da un generale in pensione, Khalifa Haftar, che ha effettuato pesanti bombardamenti aerei. Alcuni lo collegano al Governo, ma Tripoli ha detto che l’esercito regolare non ha partecipato alle schermaglie e definisce la fazione "fuorilegge".

Durante le azioni sarebbero stati colpiti gruppi fondamentalisti, tra cui il quartier generale del gruppo integralista "Brigata 17 febbraio". L'aeroporto di Bengasi è stato chiuso.

Red. MM/ATS/Reuters

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