La procura generale tedesca ha arrestato due siriani di 42 e 56 anni, ex agenti del servizio segreto di Damasco, con l'accusa di aver commesso crimini contro l'umanità. I due, entrambi appartenenti al Direttorato generale dell’intelligence, sono stati fermati a Berlino e nella Renania Palatinato. Sono sospettati della tortura sistematica di centinaia di oppositori. Nell’ambito della stessa inchiesta un terzo ex membro dei servizi civili del regime di Bashar al Assad è stata fermata in Francia.
Uno dei due, Anwar R., 56 anni, con la funzione di capo dipartimento, avrebbe gestito un carcere della capitale, e qui, fra aprile 2011 e settembre 2012, avrebbe sistematicamente partecipato a pratiche di tortura. Eyad A., 42 anni, invece, figurava tra i suoi sottoposti ed avrebbe avuto il compito di arrestare i disertori e i dissidenti. È sospettato di aver contribuito alla morte di due persone ed alla tortura di circa 2'000.
Entrambi hanno lasciato il loro paese sette anni fa. Non è ancora del tutto chiaro come siano entrati in territorio tedesco. Dallo scoppio della guerra civile migliaia di siriani hanno chiesto asilo politico in Germania, in numerosi casi affermando di essere stati perseguitati nel loro paese.
L’operazione è stata salutata dal Centro europeo per i diritti costituzionali e umani (ECCHR). L’organizzazione non governativa ha reso noto che sei vittime di torture che ha assistito sono state interrogate dagli inquirenti tedeschi nell’ambito dell’indagine.
RG 18.30 del 13.02.19: la corrispondenza di Walter Rauhe
RSI Info 13.02.2019, 19:33
Contenuto audio





