Murtaza, il ragazzino appassionato di calcio noto come il piccolo "Messi afgano", costretto per anni a vivere in fuga e nell’ombra a causa delle minacce dei talebani e di altri gruppi criminali, è in salvo in Italia. Il bimbo era balzato alla cronaca nel 2016 quando la sua foto con una maglia del campione argentino ricavata da un sacchetto di plastica era diventata virale. L’improvvisa notorietà rese possibile un incontro fra i due ma mise in pericolo la vita di Murtaza.
Con la maglietta firmata
Per lui si cercava una soluzione fin dai giorni caotici dell’evacuazione seguita al cambio di regime a Kabul. La svolta è arrivata dopo 18 mesi di tentativi e di attesa, grazie al lavoro del team di START InSight, con sede a Lugano, e Caritas Italia, co-organizzatrice dei corridoi umanitari dal Pakistan aperti lo scorso autunno.

Calcio, un bambino afgano incontra il suo idolo Leo Messi (14.12.2016)
RSI Sport 14.12.2016, 13:21





