Sarebbe entrato da un ingresso laterale del Palazzo di Giustizia di Milano sfruttando un tesserino falso e passando dall’ingresso riservato a giudici, avvocati e giornalisti Claudio Giardiello, l’immobiliarista e costruttore edile che giovedì mattina ha ucciso tre persone all'interno del tribunale. Lo ha reso noto il procuratore generale di Milano, Edmondo Bruti Liberati, durante una conferenza stampa.
Quest’ultimo ha poi spiegato che il magistrato ucciso, Ferdinando Ciampi, è stato abbattuto con due colpi sparati a bruciapelo e che ha tentato di proteggere una sua collaboratrice, presente nel suo ufficio al momento dell’aggressione.
La strage di giovedì in tribunale a Milano
Durante l’incontro con la stampa il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha reso noto che Giardiello, dopo esser riuscito a fuggire dal tribunale, si è diretto da un altro dei suoi ex soci quando i carabinieri lo hanno intercettato nelle vicinanze del centro commerciale "Torri Bianche" di Vimercate, alla periferia nord-est del capoluogo lombardo. Secondo Alfano al momento si ritiene che il pluriomicida volesse chiudere i conti pure con questa persona a colpi di pistola, ma è stato preso poiché i militari dell’Arma hanno riconosciuto scooter e targa.
Si è inoltre appreso che, in totale, il pluriomicida ha esploso tredici colpi d’arma da fuoco e che al momento dell’arresto i carabinieri gli hanno trovato due caricatori di proiettili calibro 7,65 oltre a quello inserito nella pistola.
Alcuni testimoni raccontano quanto accaduto a Palazzo di Giustizia (RescueMedia)
RSI Info 09.04.2015, 18:01
Red. MM/EnCa/Diem
Dal TG20
L'itinerario di Giardiello dopo la fuga dal tribunale
RG del 10.04.15 / La corrispondenza di Alessandro Braga
RSI New Articles 10.04.2015, 09:01
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RG delle 07.00 del 10.04.15 / La corrispondenza di Alessandro Braga
RSI New Articles 10.04.2015, 09:01
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