L’incendio partito nei giorni scorsi sul monte Faeta, in Toscana, ha raggiunto il versante pisano minacciando Asciano, frazione di San Giuliano Terme (Pisa). Nella notte è stato emesso un ordine di evacuazione per circa 3’500 persone, che sono state ospitate in alcune palestre. La Regione Toscana indica che la superficie bruciata è stimata in 800 ettari con 17 chilometri di perimetro.
Squadre di vigili del fuoco e volontari hanno fronteggiato le fiamme per tutta la notte. Sul posto operano decine di uomini con una ventina di mezzi, supportati da esercito, carabinieri, guardia di finanza e polizia. Attivi elicotteri e Canadair della flotta aerea del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco. A supporto, sono in arrivo rinforzi specializzati nel trattamento degli incendi boschivi da Emilia Romagna e Liguria.

Dalle 7 di venerdì sono ripresi gli interventi aerei con un elicottero da Firenze e tre Canadair da Roma e Genova. Il centro operativo comunale fornisce assistenza alla popolazione. Si ritiene che l’incendio sia stato causato qualche giorno fa da un agricoltore che voleva bruciare rami di ulivo. Secondo quanto riferito, le fiamme sono sfuggite al controllo, alimentate dalle raffiche di vento.

Come rinasce il bosco dopo un incendio
Prima Ora 30.04.2026, 18:00

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Notiziario 01.05.2026, 09:00
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