C’è un sondaggio che invita a riflettere e che forse aiuta a capire anche i recenti attacchi di Donald Trump al Papa. A realizzarlo è stato il Pew Research Center, fra i più accreditati centri di ricerca sulle religioni, con sede a Washington, che tra il 6 e il 12 aprile 2026 ha intervistato un campione rappresentativo di adulti statunitensi.
Il dato più netto riguarda il fatto che sette americani su dieci ritengono che il presidente non sia molto religioso o non lo sia affatto, otto punti in più rispetto all’autunno 2024. Solo il 24%, ancora, lo considera «in qualche misura religioso», mentre appena il 5% lo definisce «molto religioso».
Il sondaggio è uscito proprio nei giorni in cui Trump criticava Leone e diffondeva sui social un’immagine che lo ritraeva in pose assimilabili a figure religiose, poi rimossa con la spiegazione che voleva rappresentarsi come un medico.
Immagine a parte, la frattura politica che esce dal sondaggio colpisce. Tra democratici e gli indipendenti a questi vicini, infatti, l’89% ritiene che Trump non sia religioso. Tra i repubblicani la quota scende al 49%, mentre il 42% degli elettori del GOP gli riconosce almeno una certa religiosità. Anche tra i gruppi religiosi emergono differenze marcate: i protestanti evangelici bianchi, tradizionalmente vicini ai repubblicani, sono i più inclini a considerarlo religioso, ma anche qui solo una minoranza lo definisce «molto religioso». Tra i cattolici ispanici si registra il cambiamento più netto: oggi l’80% ritiene che Trump non sia religioso, contro il 60% della precedente rilevazione.

La voce di Papa Leone XIV
RSI Il mondo là fuori 24.04.2026, 15:30
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Il Pew ha inoltre chiesto quanto Trump «difenda» le convinzioni religiose degli americani. Solo il 22% ritiene che lo faccia «molto» o «abbastanza», mentre il 47% sostiene che lo faccia «poco» o «per nulla». Tra i repubblicani, il 43% vede un impegno significativo in questo senso; tra i democratici, il 73% è di opinione opposta. Anche qui il quadro varia per appartenenza religiosa: i protestanti evangelici bianchi sono i più convinti del sostegno di Trump, mentre atei, agnostici e protestanti neri risultano in larga maggioranza scettici. Tra i cattolici, circa un quarto ritiene che il presidente difenda le loro convinzioni, mentre il 43% pensa il contrario. I cattolici ispanici mostrano un distacco crescente: oggi il 55% afferma che Trump non difende le loro credenze religiose, contro il 40% del 2024.
Nel complesso, dunque, emerge l’immagine di un paese in cui la percezione della religiosità di Trump è in calo trasversale e la sua capacità di rappresentare o difendere le convinzioni religiose appare divisiva. Mentre sono ancora forti gli echi delle tensioni con il Vaticano, questi dati possono aiutare a capire perché la dimensione religiosa, con il suo strascico di polemiche, sia tornata al centro del dibattito politico americano.

Il ruggito di Leone XIV
Modem 22.04.2026, 08:30
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