Le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza sono state intercettate dalla marina israeliana in acque internazionali. Venerdì mattina a Creta sono sbarcati 175 attivisti, di diverse nazionalità. Per loro si prospetta il ritorno nei rispettivi Paesi. Due membri dell’equipaggio sequestrato saranno invece portati in Israele per essere interrogati: si tratta del brasiliano Thiago Avila, e del palestinese Saif Abu Keshkek.
Nella vicenda, la Grecia si impegna a provvedere al ritorno sicuro degli attivisti “per ragioni umanitarie”. È così che, in extremis, il governo ellenico prova a intestarsi il merito di aver impedito che i partecipanti della Global Sumud Flotilla passassero per le carceri israeliane, come deciso inizialmente prima del rilascio. “Un tentativo di allontanare le critiche per avere permesso a Israele di compiere l’intercettazione illegale davanti alle proprie coste”, come denunciato dagli attivisti.
L’intesa tra Grecia e Israele
Il silenzioso assenso del premier greco Kyriakos Mitsotakis nasce dal fatto che durante il suo governo le relazioni tra Grecia e Israele hanno raggiunto i massimi storici. Un’intesa sancita dalla vendita di armi e dalla cooperazione in ambito militare. Appena un mese fa, i ministeri della Difesa dei due Paesi hanno firmato un accordo da 650 milioni di euro per la fornitura di sistemi di artiglieria missilistica prodotti dallo Stato ebraico. E Atene si accinge a spendere più di 3 miliardi di euro per il suo Scudo di Achille, un sistema anti-.missilistico sviluppato da Israele.
Un’allenza rafforzata dall’obiettivo di contenere l’influenza della Turchia nella regione. Lo scorso dicembre la Repubblica di Cipro ha firmato, assieme a Grecia e Israele, un piano d’azione militare a difesa dei propri interessi nel Mediterraneo, a partire dai giacimenti di gas. L’intesa con Israele è contestata dai manifestanti che giovedì sono scesi in piazza in Grecia a sostegno della flottiglia.

Gaza: Israele blocca un'altra volta la Flotilla
Telegiornale 30.04.2026, 20:00






