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Indagini su moschee tedesche

Presi di mira i legami con la Turchia: sospetti di spionaggio. Alta tensione anche sui convegni

  • 14.03.2017, 23:20
  • 4 maggio, 17:44
Thomas de Maizière è apparso decisamente seccato

Thomas de Maizière è apparso decisamente seccato

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Thomas de Maizière, ministro degli interni tedesco, ha dichiarato martedì che Ditib, la più grande associazione delle moschee in Germania, deve riformarsi in profondità per garantire la sua indipendenza dalla Turchia. Alcuni imam sono infatti sospettati di aver spiato degli oppositori turchi per conto di Ankara e la Procura federale ha aperto un’inchiesta.

Un intervento, quello di de Maizière, che giunge proprio in un delicato momento diplomatico tra la Turchia e diversi paesi europei, dopo le decisioni che hanno impedito gli interventi pubblici ai ministri dello stato eurasiatico per difendere la posizione del Governo al referendum costituzionale del 16 aprile (vedi correlati). Proprio sulle tensioni recenti e le critiche provenienti dal Bosforo il ministro ha affermato che sono assurdità e che Ankara cercherebbe di “porsi come vittima” per orientare il risultato del voto, che estenderebbe i poteri del presidente Recep Tayyip Erdogan. “La mia tolleranza ha un limite” ha aggiunto seccato.

Nel frattempo, sempre in merito ai convegni turchi, il Saarland, regione a ovest del paese, ha annunciato un divieto per tutti gli incontri politici organizzati da partiti stranieri.

ATS/dielle

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