Il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, con il suo ultimatum sui continui litigi degli alleati di governo lanciato lunedì sera, sembra aver raggiunto un primo risultato: Lega e 5 Stelle fanno quadrato e sostengono pubblicamente di esser "pronti a rilanciare l’azione di governo" e di volerlo fare per i prossimi 4 anni, fino al termine della legislatura.
Oltre alle promesse dei due vice-premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, un ulteriore segnale è giunto dal raggiungimento di un accordo sul cosiddetto decreto "sblocca cantieri". Nei prossimi giorni si capirà se l’intesa ritrovata sarà destinata a durare, in particolare su questioni dibattute e spesso divisive come il taglio delle tasse, l’autonomia regionale o ancora la TAV.
Il Governo torna unito proprio in un momento delicato: oggi, mercoledì, sono infatti attese le raccomandazioni della Commissione europea ai singoli stati, e l’Italia rischia l’avvio di una procedura d’infrazione per debito pubblico eccessivo. Eventualità che potrebbe far salire la pressione dei mercati finanziari causando nuovi guai all'Esecutivo giallo-verde.





