Il conflitto avviato in Medio Oriente sta tenendo banco negli Stati Uniti. La domanda frequente è sempre la stessa: quanto durerà? Il presidente americano Donald Trump, in un video pubblicato sui social domenica sera, si è nuovamente rivolto alla nazione, dichiarando che l’operazione andrà avanti “fino a quando tutti gli obiettivi non saranno raggiunti”. Nel video, inoltre, il presidente ha reso omaggio ai marines uccisi durante gli attacchi.
Un’operazione che potrebbe durare quattro o cinque settimane
Trump, che è rientrato alla Casa Bianca solo lunedì, alla domanda assidua dei giornalisti sulla durata dell’operazione militare in Iran ha reploicato che “l’esercito statunitense intende sostenere l’attacco all’Iran per quattro o cinque settimane”.
Trump: “Colpiti oltre un centinaio di bersagli”
Per il momento, sempre secondo Trump, gli Stati Uniti hanno già colpito oltre un centinaio di bersagli e, tra le vittime, ha ricordato c’è anche l’ayatollah Ali Khamenei. “La scorsa notte, in tutto l’Iran le voci del popolo si sono levate per celebrare nelle strade l’annuncio della sua morte”, ha sostenuto, sottolineando che “anche l’intero comando militare è stato eliminato e molti altri si arrenderanno per salvarsi la vita”. “Vogliono l’immunità e in centinaia mi stanno chiamando”, ha aggiunto.
Il ricordo dei soldati americani caduti negli attacchi
“Come nazione, piangiamo per i veri patrioti americani che hanno compiuto il sacrificio supremo per la nostra nazione”, ha affermato Trump, sottolineando che potrebbero esserci altri morti: “È così che vanno le cose. Probabilmente ci saranno altre vittime”. Infine, il presidente USA ha lanciato un ulteriore appello alla guardia rivoluzionaria e alla polizia militare iraniana chiedendo loro di “deporre le armi” se non vogliono andare “incontro a morte certa”.
Anche Pete Hegseth, segretario statunitense alla Difesa, si è espresso sull’operazione
Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha dichiarato che le operazioni militari contro l’Iran non si trasformeranno in una “guerra senza fine”, ma si è rifiutato di indicare una tempistica, poiché spetta al presidente Trump fornirla. Durante una conferenza stampa al Pentagono, ha spiegato che l’obiettivo dell’intervento è colpire in modo mirato le capacità militari di Teheran, in particolare i sistemi missilistici, la Marina e altre infrastrutture legate alla sicurezza.
“Stiamo colpendo in modo chirurgico, schiacciante e senza scuse”, ha affermato il capo del Pentagono, sottolineando che l’azione americana non ha finalità di “costruzione della democrazia”.
Hegseth ha pure dichiarato che al momento non ci sono soldati statunitensi sul territorio iraniano, ma ha assicurato che gli Stati Uniti si spingeranno “fino a dove sarà necessario”. “Il presidente Trump si assicura che i nostri nemici comprendano che andremo fino in fondo per difendere gli interessi americani”, ha aggiunto.







