L’accordo raggiunto tra le grandi potenze e Teheran sul dossier nucleare ha suscitato reazioni divergenti nella stampa iraniana, soprattutto con riferimento all’ancora vago calendario dell’abolizione delle sanzioni che soffocano l’economia del paese.
Mentre i giornali riformatori salutano il lavoro dei negoziatori e del capo della diplomazia Mohammad Zarif, quelli conservatori si dimostrano particolarmente scettici sui risultati raggiunti in Svizzera, e sottolineano le differenti interpretazioni dell’intesa che danneggerebbero la Repubblica islamica.
L’agenzia Fars ha puntato la sua attenzione sulle discrepanze tra il testo presentato dalla delegazione iraniana e quello diffuso dal dipartimento di Stato americano.
Proprio la “lotta fra le interpretazioni” sarà ciò che stabilirà se l’accordo sarà positivo per il paese, scrive Javan, giornale vicino ai Guardiani della Rivoluzione, le forze armate d’élite del regime.
afp/ZZ




