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Guerra in medio oriente

La Svizzera non partecipa per ora allo sblocco volontario delle riserve petrolifere

Iran, primo messaggio del nuovo leader Mojtaba Khamenei - Teheran continuerà a bloccare i transiti nello Stretto di Hormuz e a prendere di mira le basi statunitensi - Petrolio: gli USA sbloccano riserve, ma il prezzo supera ancora i 100 dollari al barile

  • Ieri, 07:18
  • 49 minuti fa
Petroliere e navi allineate nello Stretto di Hormuz, come si vede da Khor Fakkan, Emirati Arabi Uniti, 11 marzo 2026

Petroliere e navi allineate nello Stretto di Hormuz, come si vede da Khor Fakkan, Emirati Arabi Uniti, 11 marzo 2026

  • Keystone
Di: Redazione RSI Info 
  • La Svizzera non partecipa per il momento allo sblocco volontario delle riserve petrolifere dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE). Secondo la Confederazione, l’approvvigionamento della Svizzera in prodotti petroliferi è attualmente garantito.

  • Primo messaggio della nuova guida suprema Mojtaba Khamenei, letto dalla tv di Stato: Teheran continuerà a bloccare lo Stretto di Hormuz e a colpire le basi statunitensi nella regione

  • Iran lancia una nuova serie di attacchi contro le infrastrutture petrolifere dei Paesi vicini

  • Colpite due petroliere al largo dell’Iraq, operazioni in corso per la ricerca dei dispersi

  • Il prezzo del petrolio supera nuovamente i 100 dollari al barile

  • Gli USA sbloccano 172 milioni di barili dalle proprie riserve strategiche

  • Libano: Israele prende di mira una decina di obiettivi legati ai miliziani Hezbollah

  • Un drone colpisce la base militare italiana di Erbil, in Iraq

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02:37

Medioriente: i bombardamenti continuano

Telegiornale 11.03.2026, 20:00

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Sul web video e foto falsi della guerra in Iran, li posta anche la Casa Bianca

Dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, i social media sono stati conquistati da video e foto falsi della guerra ritoccati con programmi informatici o montati con clip tratti da videogiochi, film, conflitti passati o notizie non pertinenti. Il fenomeno si sta verificando di nuovo con la guerra in Iran ma questa volta i falsari hanno uno strumento in più che rende ancora più difficile distinguere il fake dal reale: l’intelligenza artificiale. Tra i video circolati sui social che hanno avuto milioni di visualizzazioni e sono stati postati perfino dalla Casa Bianca, ce n’è uno che mostra un fittizio bombardamento di missili iraniani che colpiscono Tel Aviv. Un altro mostra persone in preda al panico in fuga da un presunto attacco iraniano a un aeroporto, sempre nella città israeliana. Un terzo video, sempre falso, mostra membri delle forze speciali USA catturati e tenuti prigionieri dai soldati di Teheran. Tutti sono stati realizzati grazie all’intelligenza artificiale.

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Idf, 'colpiti vari centri di comando di Hezbollah a Beirut e in sud Libano'

Le forze armate israeliane hanno reso noto di aver “lanciato diverse ondate di attacchi contro le infrastrutture di Hezbollah a Beirut e nel Libano meridionale”, in particolare di avere “colpito diversi centri di comando di Hezbollah, da cui i terroristi operavano per promuovere attacchi terroristici contro lo Stato di Israele e i suoi civili”.

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Iran: Pahlavi, "non scendete in piazza per la vostra sicurezza"

“Cari compatrioti, giorni importanti e decisivi vi attendono. Mentre vi preparate per la fase finale di questa lotta, vi invito, per ora, ad astenervi dallo scendere in piazza. Non avvicinatevi a strutture governative, militari o delle forze dell’ordine, né a edifici organizzativi affiliati all’apparato repressivo. Il regime utilizza scuole, moschee e altri luoghi pubblici per nascondere le sue forze repressive. Per la vostra sicurezza, state lontani da tali luoghi”. È l’avvertimento lanciato sui social da Reza Pahlavi, figlio dello Scià rovesciato dall’ayatollah Khomeini nel 1979.

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Russia: fino a 150 milioni al giorno di ricavi extra dal caro-petrolio

La Russia sta incassando fino a 150 milioni di dollari al giorno di entrate aggiuntive per il bilancio grazie alle vendite di petrolio, diventando il principale beneficiario del conflitto in Medio Oriente che ha fatto impennare il prezzo del greggio. Lo scrive il “Financial Times”. Finora Mosca ha guadagnato un extra stimato tra 1,3 e 1,9 miliardi di dollari dalle tasse sulle esportazioni di petrolio, dopo che la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz ha portato a una maggiore domanda di petrolio russo da parte di India e Cina. Anche gli Stati Uniti hanno allentato le sanzioni contro la Russia e la pressione sull’India affinché non acquistasse petrolio russo, spingendo un numero significativo di petroliere verso l’Oceano Indiano.

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Iran, distruggeremo infrastrutture di petrolio e gas nella regione

L’Iran ha minacciato di devastare l’industria petrolifera e del gas della regione se le sue infrastrutture energetiche dovessero essere attaccate durante la guerra con Stati Uniti e Israele. “Diamo fuoco al petrolio e al gas della regione al minimo attacco alle infrastrutture energetiche e ai porti iraniani”, ha dichiarato un portavoce del comando operativo centrale dell’esercito iraniano, noto come Khatam al-Anbiya.

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Trump, "fermerò l'impero del male, conta più del petrolio"

Nel giorno del primo messaggio della nuova Guida suprema dell’Iran, il presidente USA Donald Trump non esita a farsi sentire e ad avvertire il regime di Teheran che la priorità degli Stati Uniti è la sua fine. In un messaggio su Truth pubblicato praticamente mentre il discorso di Mojtaba Khamenei veniva letto da una speaker della tv pubblica iraniana, il presidente USA ha sottolineato che “fermare l’impero del male” è più importante del petrolio. “Gli Stati Uniti sono di gran lunga il più grande produttore di petrolio al mondo, quindi quando i prezzi del petrolio salgono, guadagniamo un sacco di soldi”, ha scritto Trump sulla sua rete sociale. “Ma di ben più grande interesse e importanza per me, come presidente, è impedire a un impero malvagio, l’Iran, di possedere armi nucleari e di distruggere il Medio Oriente e il mondo. Non permetterò mai che ciò accada”, ha incalzato.

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Le Big Tech Usa nel mirino dei pasdaran, sale il rischio di attacchi

Le Big Tech USA finiscono ufficialmente nel mirino dei pasdaran, con tutte le loro infrastrutture digitali. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim, legata al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, ha postato sui social l’elenco di uffici e infrastrutture in circa 30 località del Medio Oriente gestiti dalle grandi corporation Usa legate a doppio filo a Israele, classificate come “infrastrutture tecnologiche nemiche” e possibili nuovi target, nel caso di ulteriore espansione della guerra. Tra le aziende avvertite figurano Amazon, Google, Microsoft, Palantir, Ibm, Nvidia e Oracle, molte delle quali gestiscono attività cloud o centri dati in tutto il Golfo, compresi gli Emirati Arabi Uniti, parte della nuova corsa dell’oro digitale nell’area emersa alla fine del 2025 con la missione in grande stile nella penisola arabica del presidente USA Trump, utile a strappare commesse miliardarie. Diverse località segnalate da Tasnim si trovano a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti e a Tel Aviv, dove l’elenco include le sedi principali del colosso hi-tech per la difesa Palantir, nonché gli uffici di Amazon e Microsoft, insieme al centro strategico di ingegneria e sviluppo di Nvidia, il leader mondiale dei microchip per IA.

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Turismo svizzero a rischio: mancheranno viaggiatori Golfo e Asia?

Con l’avvicinarsi della stagione estiva il settore turistico svizzero si prepara a fare i conti con una possibile flessione degli arrivi dai paesi del Golfo Persico, una clientela caratterizzata storicamente dal suo forte potere d’acquisto. L’instabilità geopolitica e la riduzione dei voli intercontinentali stanno già mostrando i primi effetti, con ricadute particolarmente evidenti in alcune regioni chiave della Confederazione. “A breve termine, questa situazione sta causando una contrazione delle prenotazioni”, afferma Christian Hürlimann, direttore di HotellerieSuisse, in dichiarazioni raccolte dall’agenzia Awp. “Il fenomeno non riguarda solo i viaggiatori provenienti dal Golfo, ma anche coloro che arrivano da altri mercati lontani, come alcune zone dell’Asia o l’Australia, che di solito transitano attraverso gli hub del Golfo per raggiungere la Svizzera”, aggiunge l’operatore dell’associazione degli albergatori.

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Lega araba, "da Iran comportamento vergognoso e crimini di guerra"

Un “comportamento vergognoso, inaccettabile sia dal diritto islamico che dal diritto internazionale umanitario” e che “costituisce un crimine di guerra”: così il segretario generale della Lega araba, Aboul Gheit, ha condannato l’attacco iraniano al porto di Salalah in Oman, una “brutale aggressione” con missili che hanno danneggiato diversi serbatoi di carburante all’interno del porto.

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Iran: Israele posta video vecchio di attacchi a Gerusalemme

“Il regime iraniano sta lanciando missili su Gerusalemme, uno di questi ha colpito a poche centinaia di metri dalla Città Vecchia, dal Muro del Pianto, dalla Moschea di al-Aqsa e dalla Chiesa del Santo Sepolcro”. Lo scrive sui social il ministero degli esteri israeliano postando il video del luogo colpito dall’ordigno iraniano. “Proteggere le vite e la sicurezza dei fedeli viene prima di tutto. Ecco perché la preghiera in tutti i luoghi sacri è stata temporaneamente sospesa”, aggiunge il messaggio.

In realtà il video risale al 28 febbraio, primo giorno di guerra. Le immagini - già pubblicate su alcuni media israeliani il primo marzo - vengono utilizzate per motivare la decisione delle autorità israeliane di chiudere l’area. Ieri i Paesi islamici avevano protestato per la chiusura dei luoghi sacri durante il ramadan.

Ieri, 19:15

Iran: attacchi danneggiano siti patrimonio culturale, rabbia del popolo

Luoghi iconici del patrimonio culturale iraniano che hanno resistito agli sconvolgimenti della storia sono stati duramente colpiti dai bombardamenti di USA e Israele. Come riporta il “New York Times”, nella città di Isfahan i raid aerei israeliani hanno danneggiato diversi dei gioielli culturali più preziosi dell’Iran: il Palazzo Ali Qapu e il palazzo e il giardino di Chehel Sotoun, risalenti alla dinastia safavide del XVII secolo, hanno subito gravi danni, stando alle foto e video pubblicati dal ministero della cultura iraniano. L’onda d’urto di lunedì ha anche fatto crollare le piastrelle turchesi dell’iconica Moschea Jameh, ritenuta un gioiello dell’architettura persiana e islamica. Solo una settimana prima il palazzo Golestan, risalente al XIV secolo e divenuto in seguito la sede della dinastia Qajar, è stato gravemente danneggiato durante un attacco a una stazione di polizia nel centro di Teheran. Gli scatti dei siti storici distrutti dai missili hanno scatenato la rabbia di molti iraniani, che in interviste e post sulle reti sociali si chiedono come la guerra, condotta contro il governo e l’esercito della Repubblica islamica, abbia finito per colpire la loro identità culturale.

Ieri, 16:54

Caro petrolio, Trump pronto a sospendere legge su spedizioni navali USA

Il presidente USA Donald Trump è pronto a sospendere il Jones Act nel tentativo di gestire i prezzi del petrolio schizzati per la guerra con l’Iran. Lo riporta Bloomberg citando fonti informate. La legge del 1920 impone che le spedizioni nazionali utilizzino navi costruite negli Stati Uniti, di proprietà americana e con equipaggio a stelle e strisce. È stata un pilastro della politica marittima USA per oltre un secolo, concepita per mantenere forte l’industria nazionale e garantire gli interessi della sicurezza USA nel trasporto in mare. Ma la sua sospensione potrebbe ridurre i costi del trasporto del petrolio e della logistica delle spedizioni nazionali.

Ieri, 16:43

Il ministero degli esteri israeliano: “L'Iran sta lanciando missili su Gerusalemme"

“Il regime iraniano sta lanciando missili su Gerusalemme, uno di questi ha colpito a poche centinaia di metri dalla Città Vecchia, dal Muro del Pianto, dalla Moschea di al-Aqsa e dalla Chiesa del Santo Sepolcro”. Lo scrive sui social il ministero degli esteri israeliano postando il video del luogo colpito dall’ordigno iraniano. “Proteggere le vite e la sicurezza dei fedeli viene prima di tutto. Ecco perché la preghiera in tutti i luoghi sacri è stata temporaneamente sospesa”, aggiunge il messaggio.

Ieri, 16:38

La marina dei pasdaran: su ordine di Mojtaba Khamenei, lo Stretto di Hormuz resta chiuso

Le Guardie della rivoluzione islamica iraniane (pasdaran) hanno promesso di mantenere chiuso lo strategico Stretto di Hormuz, dopo l’appello del nuovo leader della Repubblica Islamica, l’ayatollah Mojtaba Khamenei. “In risposta all’ordine del comandante in capo, infliggeremo i colpi più duri al nemico aggressore, mantenendo la strategia di chiusura dello Stretto di Hormuz”, ha dichiarato il comandante della marina dei pasdaran, Alireza Tangsiri in un post sui social network.

Ieri, 16:33

Circa 1'950 svizzeri ancora bloccati in Medio Oriente

Dopo l’attacco di USA e Israele contro l’Iran, circa 1’950 turisti svizzeri sono tuttora bloccati in vari Paesi del Medio Oriente. Il dato, aggiornato a giovedì a mezzogiorno dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), corrisponde alle persone registrate su Travel Admin, l’applicazione del DFAE pensata per aiutare i cittadini a spostarsi in modo più sicuro e organizzato. La maggior parte dei viaggiatori elvetici, ovvero 1’100, si trova negli Emirati Arabi Uniti, 230 sono in Oman e 190 in Qatar..

Ieri, 16:12

La Svizzera non partecipa per ora allo sblocco volontario delle riserve petrolifere

La Svizzera non partecipa, per il momento, allo sblocco volontario delle riserve petrolifere dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE). Secondo la Confederazione, l’approvvigionamento della Svizzera in prodotti petroliferi è attualmente garantito.

La situazione è monitorata attentamente e la Confederazione interverrà se necessario, ha dichiarato giovedì l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese a Keystone-ATS. La Svizzera non ha posto il veto alla misura volontaria adottata dall’AIE.

Ieri, 16:01

Il prezzo del petrolio torna sopra i 100 dollari al barile

Il prezzo del petrolio Brent è tornato nel pomeriggio al di sopra dei 100 dollari al barile, una quota già raggiunta in precedenza nella giornata. Altro greggio di riferimento sui mercati, il West Texas Intermediate era quotato alle 15.25 GMT 95,29 dollari al barile, in crescita di oltre il 9%.

Ieri, 15:59

Israele colpisce in centro a Beirut

L’esercito israeliano ha chiesto l’evacuazione di diversi immobili del centro di Beirut, nel quartiere di Bashura, in previsione di un attacco contro presunti obiettivi di Hezbollah. Segnalata un’area di 300 metri attorno all’edificio designato come bersaglio. In seguito un raid aereo si è verificato e ha centrato una costruzione a meno di un chilometro dalla sede del Governo libanese.

Ieri, 14:32

Per la prima volta parla Mojtaba Khamenei

Mojtaba Khamenei, figlio dell’ayatollah ucciso in un attacco israeliano nel primo giorno del conflitto, rimasto a sua volta ferito e ora nuova guida suprema dell’Iran, ha diffuso la sua prima presa di posizione dall’inizio del conflitto. Il testo letto dalla tv di Stato - e non di persona dal nuovo leader - è un appello all’unità. Afferma che Teheran continuerà a chiudere lo Stretto di Hormuz, punto di passaggio vitale per il commercio energetico mondiale, quale strumento di pressione nei confronti degli aggressori. Chiede inoltre da parte dei Paesi della regione la chiusura di tutte le basi statunitensi, che continueranno ad essere bersaglio di attacchi.

Ieri, 14:14

L'Iraq continuerà a produrre 1,4 milioni di barili di petrolio al giorno

L’Iraq ha deciso di continuare a produrre petrolio greggio a un livello di 1,4 milioni di barili al giorno. Lo ha dichiarato giovedì Hayan Abdel-Ghani, ministro del Petrolio iracheno.

Abdel-Ghani ha inoltre affermato che ogni giorno 200.000 barili vengono trasportati, tramite serbatoi, attraverso Turchia, Siria e Giordania. L’Iraq ha quindi messo in atto un piano per gestire la situazione attuale, specialmente dopo gli eventi che si sono verificati nello Stretto di Hormuz.

Ieri, 13:26

Attacco iraniano scatena vasto incendio sull'isola di Muharraq, sede dell'aeroporto internazionale del Bahrain

Un attacco iraniano ha scatenato un vasto incendio sull’isola di Muharraq, sede dell’aeroporto internazionale del Bahrain. Le autorità kuwaitiane hanno dichiarato che l’aggressione ha causato danni, ma nessuna vittima. Un drone iraniano si è inoltre schiantato contro un edificio residenziale, ferendo due persone.

Ieri, 13:03

Hezbollah attacca Israele con 200 missili. Israele è pronto a espandere le proprie operazioni

Israele ha annunciato che, mercoledì sera, Hezbollah ha condotto il più vasto attacco dall’inizio della guerra con 200 missili. All’esercito israeliano è stato così ordinato da Israel Katz, ministro della Difesa israeliano, di espandere le proprie operazioni in Libano.

Una fonte politica vicino a Hezbollah ha affermato che il movimento armato filo-iraniano è entrato in “una nuova fase della guerra” e, con il lancio dei missili, è pronto a qualsiasi scenario, anche a un lungo conflitto.

Ieri, 12:43

SWISS sospende i voli per Dubai fino al 28 marzo

La compagnia aerea SWISS prolunga fino al 28 marzo la sospensione dei voli per Dubai, nell’ambito dell’adeguamento del programma del Lufthansa Group. Finora la cancellazione era prevista fino al 15 marzo incluso.

Ieri, 11:35

Israele: "Colpito Taleghan, sito del programma nucleare iraniano"

L’esercito israeliano ha affermato di aver colpito, negli scorsi giorni, Taleghan, considerato un sito del programma nucleare iraniano. Anche Teheran è sotto attacco aereo israeliano e molti residenti sono rimasti nelle loro case.

Ieri, 09:53

Esplosioni nel centro di Dubai

Esplosioni, inclusa una molto forte, sono state udite giovedì mattina nel centro di Dubai, mentre l’Iran continua a prendere di mira il Golfo in risposta agli attacchi israelo-americani sul suo territorio. Non si registrano morti o feriti.

Sopra un quartiere residenziale della capitale commerciale degli Emirati Arabi, una giornalista dell’AFP ha visto piccole nuvole di fumo dissiparsi nel cielo, nei minuti successivi alle detonazioni.

Ieri, 08:47

Drone colpisce la base italiana di Erbil, in Iraq

Un drone ha colpito la base militare italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno. A riferirlo è stato il ministro italiano della Difesa, Guido Crosetto, il quale ha confermato che non ci sono feriti tra i militari italiani.

Secondo fonti informate, il drone non era forse diretto all’interno della base, ma avrebbe perso quota, finendo contro un mezzo militare.

Antonio Tajani, ministro degli Affari esteri, ha prontamente condannato l’attacco su X.

Ieri, 08:39

L'Australia invierà un aereo militare di sorveglianza e missili aria-aria in Medio Oriente per la difesa dei civili

L’Australia, nel tentativo di rafforzare la difesa delle infrastrutture civili nella regione, invierà un aereo militare di sorveglianza avanzata e missili aria-aria nel Medio Oriente. Lo ha annunciato giovedì Anthony Albanese, primo ministro australiano, sottolineando il carattere prettamente difensivo della missione.

“Non stiamo intraprendendo azioni offensive contro l’Iran e siamo stati chiari sul fatto che non invieremo truppe australiane sul terreno in Iran”, ha riferito Albanese. Con questa operazione il Pese intende difendere circa 115 mila cittadini australiani che si trovano ancora nel Medio Oriente.

Ieri, 07:39

Iran, nuovi attacchi contro le infrastrutture petrolifere dei paesi del Golfo

L’Iran ha lanciato giovedì una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture petrolifere dei paesi del Golfo. Questo, dopo aver colpito due petroliere, fatto che ha provocato la nuova impennata dei prezzi del greggio.

Secondo il Ministero dell’Elettricità del Kuwait, sei linee elettriche sono state interrotte da detriti caduti di droni intercettati negli attacchi. Secondo le autorità, situazione relativa alla fornitura di elettricità e acqua è tuttavia sotto controllo.

Ieri, 07:17

Libano: nuovo attacco israeliano su Beirut

Almeno 7 persone hanno perso la vita, a seguito di un’incursione israeliana sul lungomare di Beirut: un nuovo attacco sferrato sulla capitale, mentre Hezbollah ha lanciato una nuova ondata di razzi contro Israele.

Il bilancio iniziale dell’attacco è “di 7 morti e 21 feriti”, ha dichiarato il ministero della sanità libanese, in un comunicato. Media locali hanno diffuso immagini che mostrano fumo lungo la costa, dove si trovano diversi sfollati.

Ieri, 07:10

Stretto di Hormuz: colpita nave thailandese

La nave mercantile ‘Mayuree Naree’, battente bandiera thailandese, è stata attaccata dall’Iran mentre era in transito nello Stretto di Hormuz e, come dichiarato dall’armatore, tre membri dell’equipaggio sarebbero rimasti intrappolati.

“Tre membri dell’equipaggio risultano dispersi e si ritiene siano rimasti intrappolati nella sala macchine” della nave, ha affermato la compagnia di trasporti thailandese Precious Shipping in un comunicato.

Altri 20 membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo, come ha fatto sapere la Marina thailandese.

Ieri, 06:59

Petrolio: il prezzo al barile ancora sopra i 100 dollari

Il prezzo del Brent del Mare del Nord, il benchmark globale per il petrolio, è salito sopra i 100 dollari al barile, nonostante la messa in vendita di ingenti scorte per scongiurare una carenza globale.

Più nel dettaglio è aumentato del 9,3%, attestandosi a 100,50 dollari al barile, mentre il WTI, il benchmark statunitense, ha raggiunto i 94,92 dollari, facendo segnare un rialzo dell’8,8%.

L’intervento adottato dalle maggiori potenze sul mercato pare insomma che non sia riuscito a rassicurare gli investitori sulle forniture, interrotte dalla guerra in Medio Oriente.

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