Il ministro degli esteri palestinese Riad al Malki ha reiterato martedì davanti alla procuratrice Fatou Bensouda l'intenzione di far perseguire Israele dalla Corte penale internazionale dell'Aia. "Non abbiamo altre opzioni", ha detto, "se non fare tutto il possibile per trascinare davanti alla giustizia i responsabili di crimini di guerra e contro l'umanità".
Mentre una delegazione palestinese e una israeliana sono giunte per negoziati al Cairo volti a stabilire un cessate il fuoco duraturo, al Malki si è detto fiducioso per le tenuta della tregua iniziata in mattinata. Hamas ha stilato una lista di esigenze, prima fra tutte le fine del blocco imposto dallo Stato ebraico alla Striscia di Gaza.
Si parlerà anche di ricostruzione: oltre a 1'900 morti, l'offensiva militare ha causato danni stimati in 6 miliardi di franchi. L'UNRWA, l'agenzia dell'ONU per i rifugiati palestinesi, ha già chiesto 187 milioni per un primo intervento a favore della popolazione.
pon/Reuters/ats




