L’esercito israeliano ha indicato di aver fermato più della metà delle 57 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza. Le operazioni sono andate avanti tutta la notte a ovest di Cipro. Finora sono stati arrestati circa 250 attivisti, tra cui sei svizzeri. Una decina di imbarcazioni risultano ancora in rotta verso la Striscia di Gaza.
Gli organizzatori della flottiglia hanno denunciato il “rapimento” degli attivisti e l’intervento israeliano a circa 250 miglia nautiche da Gaza viene definito come “un’ulteriore aggressione illegale in alto mare”. Il ministro degli Esteri israeliano ha definito l’azione della Global Sumud flotilla come una provocazione e sostiene che finora sulle imbarcazioni non sono stati trovati aiuti umanitari.
Secondo il portale Ynet, gli attivisti arrestati sono stati trasferiti su una “prigione galleggiante” della Marina e poi portati nella città portuale Ashdod. Tra le persone arrestate c’è anche Margaret Connolly, sorella della presidente irlandese Catherine Connolly. Quest’ultima ha dichiarato lunedì a Londra di essere “molto preoccupante e in ansia per lei, così come per i suoi colleghi a bordo”, come riporta l’emittente RTÉ.
I ministri degli Esteri di dieci Paesi - Giordania, Indonesia, Spagna, Pakistan, Brasile, Turchia, Bangladesh, Colombia, Libia e Maldive - hanno condannato in un comunicato congiunto “i nuovi attacchi israeliani alla flotta Global Sumud”. Hanno definito l’iniziativa “umanitaria civile pacifica” volta a “richiamare l’attenzione internazionale sulla catastrofica sofferenza umanitaria del popolo palestinese”.

Flottiglia umanitaria, svizzeri intercettati
Telegiornale 18.05.2026, 20:00








