Il governo israeliano ha sospeso un controverso progetto di "emancipazione" dei circa 200 mila beduini del Neghev in seguito alle accese proteste contro quello che era considerato un "trasferimento forzato".
L'ex ministro Beny Begin (Likud-Betenu, destra) - che aveva messo a punto uno dei due progetti volti a regolamentare la questione della registrazione delle proprietà di terre da parte dei beduini - ne ha annunciato giovedì lo stop.
Il programma del governo prevedeva il trasferimento di una parte della popolazione in nuove località dove essa avrebbe avuto servizi sociali moderni.
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