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Israele torna in piazza per gli ostaggi

Manifestazioni in diverse città del Paese per la liberazione delle persone trattenute da Hamas e per chiedere al premier di portare avanti i negoziati per il cessate il fuoco

  • 7 luglio, 14:00
  • 7 luglio, 14:08

RG 12.30 del 7.07.2024 La corrispondenza di Michele Giorgio

RSI Info 07.07.2024, 13:56

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Di: ATS/AFP/Swing

Nel corso di nuove proteste a livello nazionale in Israele, migliaia di persone sono tornate in piazza per chiedere al Governo un accordo per il rilascio degli ostaggi nella Striscia di Gaza e per non bloccare i colloqui con Hamas in vista di un possibile cessate il fuoco. I manifestanti hanno bloccato strade e incroci in tutto il Paese, secondo quanto riportato dai media israeliani.

Le proteste sono state alimentate anche dalla notizia che, dopo una lunga fase di stallo, sono stati fatti progressi nei negoziati mediati da Qatar, Egitto e Stati Uniti per il rilascio degli ostaggi rimanenti e per un cessate il fuoco. Decine di migliaia di persone in Israele avevano già fatto appello al governo del premier Benjamin Netanyahu la sera precedente per aiutare finalmente i negoziati indiretti ad avere successo. I colloqui proseguiranno la prossima settimana.

Yehuda Cohen, il cui figlio è ancora trattenuto dai rapitori, ha accusato il governo di voler ostacolare un accordo. “Sappiamo che dopo molti sforzi un accordo è ormai all’orizzonte, e possiamo già sentire i ministri che minacciano e si augurano che l’accordo fallisca”, ha detto, secondo il quotidiano israeliano Haaretz. Gli israeliani stiamo che circa 120 ostaggi sono ancora trattenuti da Hamas e nascosti nella Striscia di Gaza.

Frattanto tra attacchi israeliani sanguinosi, combattimenti tra soldati israeliani e Hamas palestinese, disastro umanitario, la guerra a Gaza entra oggi, domenica nel suo decimo mese con un rilancio degli sforzi di mediazione in vista di un cessate il fuoco. Gli inviati israeliani torneranno a Doha nei prossimi giorni per i colloqui con i mediatori del Qatar, secondo l’ufficio del premier Benjamin Netanyahu, sottolineando la persistenza di “discrepanze” con Hamas.

Sul terreno intanto continuano i raid israeliani sulla Striscia e contro gli hezbollah presenti in Libano. Sempre oggi, la Mezzaluna Rossa palestinese ha riferito che sei persone, tra cui due bambini, sono rimaste uccise da un attacco israeliano contro una casa a Zawaida, nel centro di Gaza.

RG 12.30 del 7.07.2024 La corrispondenza di Michele Giorgio

RSI Info 07.07.2024, 13:56

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