La sua officina si trova alle porte di Cortina e, a due settimane dall’inizio delle Olimpiadi, il laboratorio è vuoto: ha appena consegnato gli ultimi bob. È qui che lavora Diego Menardi, l’ultimo artigiano che costruisce bob in Italia.
Menardi progetta e realizza tutte le parti meccaniche: “Un bob deve avere molte qualità: deve essere elastico, resiliente e resistente”, ha raccontato ai microfoni di RTS. Ha iniziato a costruire bob a soli 16 anni, quando Cortina era ancora la capitale mondiale di questo sport olimpico. “Ho lavorato per molti anni con la nazionale canadese, per la quale costruivo i bob. Poi ho collaborato con il Principato di Monaco e ora lavoro con il Bob Club di Cortina”, spiega.
Per costruire un bob servono almeno tre mesi di lavoro. Il mezzo pesa tra i 170 e i 390 chili e solo i quattro pattini sono realizzati altrove. “La fabbrica che costruisce i pattini è in Svizzera. Vende i grezzi in tutto il mondo”, continua Menardi.
Che si tratti di monoposto, bob a due o a quattro, il prezzo varia tra i 35’000 e i 120’000 franchi, motivo per cui gli ordini sono rari.
“Tutti i bob vengono sviluppati dopo test nella galleria del vento per ottenere la massima aerodinamica. Il metodo di costruzione è fondamentale, anche perché la federazione impone regole molto precise”, spiega Gianfranco Rezzadore, presidente del Bob Club di Cortina.
Al termine dei Giochi invernali, anche gli appassionati potranno provare la pista olimpica di Cortina.







