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Italia, via alla rivoluzione delle province

La Camera ha approvato in notturna il decreto legge che prevede la nascita delle assemblee dei sindaci

  • 22.12.2013, 08:47
  • 4 maggio, 12:43
Al dibattito alla Camera non hanno partecipato per protesta la Lega Nord, Forza Italia e il Movimento 5 Stelle

Al dibattito alla Camera non hanno partecipato per protesta la Lega Nord, Forza Italia e il Movimento 5 Stelle

  • KEYSTONE

A Roma è stata avviata la rivoluzione delle province italiane. Sabato a tarda ora la Camera, impegnata nel tour de force prenatalizio, ha approvato il disegno di legge prevedente la trasformazione delle province in assemblee di sindaci e la nascita di nove città metropolitane. In segno di protesta non hanno partecipato alla votazione la Lega Nord, Forza Italia e il Movimento 5 Stelle.

Nell'intento della legge - che dovrà essere ora discussa dal Senato - le province comprenderanno aree più vaste di quelle attuali e i loro rappresentanti saranno designati non più dai cittadini, ma dagli amministratori locali, che sceglieranno tra i sindaci dei comuni del territorio.

Rispetto a oggi, non bisognerà pagare gli stipendi a presidenti, consiglieri e assessori. La struttura portante della Repubblica delle autonomie dovrebbe avere il suo perno su due soli livelli territoriali di rappresentanza politica: i comuni e le regioni.

Il via libera è giunto al termine di una seduta proseguita ad oltranza per portare. A seguire vi è stata una riunione straordinaria della commissione Bilancio impegnata nell’esame del cosiddetto decreto salva-Roma. Si è trovata una soluzione ben oltre le 2 di notte e oggi, domenica, il testo sarà in Aula e dovrà poi tornare al Senato.

Ansa/Diem

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  • RG 12.30 La corrispondenza da Roma di Claudio Bustaffa

    RSI Info 22.12.2013, 14:28

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