Secondo quanto ha dichiarato giovedì a Gerusalemme il segretario di Stato americano John Kerry, la definizione di un accordo di pace fra israeliani e palestinesi “non è una missione impossibile”, ma dopo cinque mesi di negoziati si avvicina il momento in cui i dirigenti delle due parti dovranno prendere “decisioni difficili”.
Kerry ha intanto confermato di voler sottoporre alle due parti un quadro di riferimento “che metterebbe loro a disposizione”, ha spiegato, “linee guida per i negoziati su uno status definitivo”.
Per il capo della diplomazia di Washington, “occorreranno compromessi da ambo le parti, ma un accordo in merito sarebbe un vero passo avanti” e dovrebbe integrare tutti i nodi centrali, come confini, sicurezza, profughi, Gerusalemme, riconoscimento reciproco e fine del conflitto.
Reuters/EnCa






