Mondo

Kiev, Russia irritata: "È un'aberrazione"

Mosca non legittima il nuovo potere instauratosi in Ucraina e denuncia l'affiorare di tendenze "dittatoriali"

  • 25.02.2014, 09:53
  • 4 maggio, 12:55
Il primo ministro russo Dmitri Medvedev lunedì a Sochi

Il primo ministro russo Dmitri Medvedev lunedì a Sochi

  • reuters

La Russia non è disposta ad accettare il cambio di potere consumatosi durante il fine settimana a Kiev. Da Mosca lunedì sono giunte parole durissime: le nuove autorità ucraine, riconosciute dall’Unione Europea, dai suoi paesi membri e dagli Stati Uniti, vengono definite un “ammutinamento armato” e “un’aberrazione” dal primo ministro russo Dmitri Medvedev.

“A rigore - afferma il premier da Sochi, dove con il presidente Vladimir Putin ha celebrato ieri l'esito trionfale delle olimpiadi invernali - oggi non abbiamo con chi parlare a Kiev. La legittimità di tutta una serie di organi istituzionali pone seri dubbi". Il Governo, sempre secondo Medvedev, “é rappresentato da gente che gira con passamontagna neri e kalashnikov. E questi non sono partner con cui dialogare".

Già ieri il Cremlino aveva richiamato in patria il suo ambasciatore. Oggi, in un comunicato pubblicato sul sito del ministero degli Esteri russo, Mosca accusa “alcuni paesi occidentali” di non curarsi del destino dell’Ucraina, ma di essere spinti da “calcoli geopolitici unilaterali” e denuncia l’affioramento in Ucraina di tendenze “dittatoriali”, “metodi terroristici” e “misure anti-russe”.

Reuters/ANSA/AB

Gallery audio - Kiev, Russia irritata: "È un'aberrazione"

  • RG 18.30 - La corrispondenza di Lucia Sgueglia

    RSI Info 24.02.2014, 20:01

Gallery audio - Kiev, Russia irritata: "È un'aberrazione"

  • RG 18.30 - L'inviato della RSI Pierre Ograbek, in collegamento da Kiev

    RSI Info 24.02.2014, 20:00

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare