Il Governo di Kiev ha deciso di chiudere parzialmente i confini tra Ucraina e Russia per impedire che i militanti nelle regioni separatiste di Donetsk e Lugansk ricevano rifornimenti in armi, materiali e uomini.
La decisione, presa dal presidente ucraino ad interim Oleksandr Turcinov, ha provocato lo sdegno di Mosca. “Invece di aprire questi confini per tutti coloro che desiderano lasciare l'area delle azioni militari, essi vengono chiusi. È assolutamente offensivo e inaccettabile” ha affermato il portavoce del ministero degli esteri russo.
Il Cremlino aveva precedentemente lanciato un segnale di distensione verso Kiev, annunciando la partecipazione dell’ambasciatore russo alla cerimonia di giuramento del nuovo presidente ucraino, Petro Poroshenko.
ATS/AFP/sf




