Lunedì a Kiev la polizia ha fatto irruzione nella sede del partito di Yulia Timoshenko. Lo hanno dichiarato in una nota membri del partito. La portavoce dell’ex eroina della rivoluzione arancione ha dichiarato che gli agenti “erano armati di pistole, hanno sfondato la porta e distrutto alcuni computer, forse per cercare qualcosa”. La polizia, dal canto suo, smentisce la notizia.
Tafferugli anche nel pomeriggio
Nel pomeriggio inoltre alcune centinaia di agenti antisommossa hanno circondato i manifestanti che stavano presidiando la sede del governo e hanno iniziato a smontare le tende e le barricate. Secondo quanto emerge dalla versione online del “Kyiv Post” ci sono stati tafferugli tra dimostranti e polizia davanti al palazzo presidenziale, anch’esso occupato dai sostenitori della Timoshenko. L’opposizione ucraina manifesta da giorni nella capitale per denunciare le relazioni con la Russia intrattenute dal presidente del paese Viktor Yanukovitch.
Tensione alle stelle in serata
Nella piazza centrale di Kiev i manifestanti pro UE si stanno preparando, con indosso caschi militari e armati di bastoni e spranghe di ferro, allo scontro con i poliziotti, che stanno riempiendo le strade muniti di scudi e manganelli. La scadenza dei cinque giorni concessa ai dimostranti per sgomberare palazzi occupati e strade innevate è infatti ormai agli sgoccioli.
ATS/reuters/GTa
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RG 07.00 - Il servizio di Stefano Grazioli
RSI Info 10.12.2013, 07:55






