All'indomani delle elezioni nell'est dell'Ucraina, che hanno premiato i separatisti, il presidente Petro Poroshenko ha avvertito che il potere centrale riconsidererà i suoi impegni nel già faticoso processo di pace.
Per Kiev, la votazione di domenica è stata una grossolana violazione del protocollo firmato a Minsk il 5 settembre sotto l'egida del Cremlino e dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Martedì verrà pertanto abrogata la legge sullo statuto speciale delle regioni ribelli, approvata dopo gli accordi siglati in Bielorussia.
Mosca, nel frattempo, ha bloccato la dichiarazione di condanna del contestato suffragio che gli altri membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite avrebbero voluto pubblicare.
AFP/dg




