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L'Africa tra Europa e Cina

Pechino annuncia la cancellazione di debiti e un riequilibrio delle relazioni commerciali - La Commissione europea lancia un piano di investimenti da 300 miliardi di euro

  • 1 dicembre 2021, 14:15
  • 10 giugno 2023, 16:21

RG 12.30 del 01.12.2021: Forum sulla cooperazione Cina-Africa, le spiegazioni di Marco Simoncelli

RSI Mondo 01.12.2021, 14:10

  • Reuters
Di: RG / sf

Pechino ha confermato il suo interesse nel continente africano nel corso dell’ottava edizione del Forum sulla cooperazione Cina-Africa. A Dakar, in Senegal, i rappresentanti cinesi hanno fatto grandi promesse. La principale è quella annunciata dal presidente cinese Xi Jinping nel suo discorso durante la cerimonia inaugurale: la cancellazione del debito senza interessi in scadenza entro il 2021 di alcuni dei Paesi più in difficoltà del continente. Un impegno di su cui però non sono emerse altre informazioni neanche nelle discussioni sulle risoluzioni finali.

La Cina detiene oltre il 60% del debito pubblico degli Stati africani, un importante mezzo per esercitare un’influenza economica. Pechino sembra però stia iniziando a rivedere la strategia, anche perché i debiti non sono solvibili per buona parte dei Governi africani.

La Cina si è impegnata anche in 60 miliardi di dollari di investimenti diretti entro il 2035, così come in un riequilibrio delle relazioni commerciali. Xi Jinping ha promesso di aumentare le importazioni in arrivo dall’Africa a 300 miliardi di dollari, in particolare dal settore agricolo, attraverso nuovi canali.

La reazione europea


RG 12.30 del 01.12.2021: piano di investimenti europeo, la corrispondenza di Antonio Pollio Salimbeni

RSI Mondo 01.12.2021, 13:04

  • Keystone

La Commissione europea ha lanciato un piano di investimenti di 300 miliardi di euro in infrastrutture in Asia e Africa entro il 2027. Un modo per competere con la Cina nella realizzazione di collegamenti commerciali e infrastrutturali con i Paesi in via di sviluppo. La presidente Ursula von der Leyen ha sottolineato che per l’UE non ha senso creare delle strade perfette tra una miniera e un porto cinese e che la volontà dell’Europa è di creare legami e partenariati e non dipendenza, lanciando una frecciata a Pechino.

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