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L'Argentina e lo spettro del collasso

Dopo il tonfo del peso la scorsa settimana, il Governo teme speculazioni; paesi emergenti in difficoltà

  • 27.01.2014, 14:25
  • 4 maggio, 12:52
Gli uffici cambio di Buenos Aires sono rimasti chiusi venerdì 24 gennaio

Gli uffici cambio di Buenos Aires sono rimasti chiusi venerdì 24 gennaio

  • KEYSTONE

Il Governo argentino lunedì ha deciso di limitare l’acquisto di divise per i cittadini a 2'000 dollari al mese. L’annuncio è stato dato dal Capo del Governo, Jorge Capitanich. Parallelamente, per evitare l’evasione, agli acquisti di divise che non saranno versate su un conto risparmio di banche locali verrà applicata una tassa temporanea del 20%.

È questa una delle misure urgenti varante dall’Esecutivo argentino per far fronte al periodo di crisi che ha visto il peso, la valuta locale, registrare il maggior ribasso negli ultimi 12 mesi, perdendo l’11% del suo valore sul dollaro la scorsa settimana. Nel 2013 la moneta argentina aveva registrato un tonfo pari al 24% sul biglietto verde.

Paesi emergenti in difficoltà

Sul piano internazionale, segnali di debolezza dei mercati giungono dai paesi emergenti: dalla Cina, con una possibile contrazione della produzione, dalla lira turca, in caduta libera dall’inizio dei casi di corruzione che hanno investito il Governo, al rand sudafricano.

ATS/A.B.

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  • RG 12.30 Il servizio di Marzio Minoli

    RSI Info 27.01.2014, 14:34

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