"Serve una conferenza internazionale centrata non solo sulla Libia, ma su tutti i paesi arabi. Tutto quello che oggi capita in Medio Oriente si riflette sull'Europa, che non può restare una villa in mezzo a una giungla di miseria e guerra": questo il parere di Bishara Khader, professore di economia, politica e sociologia del mondo arabo all'Università di Lovanio, intervistato dal Radiogiornale.
"Stiamo pagando il prezzo della nostra indifferenza e incapacità di trovare una soluzione alla crisi libica", afferma l'esperto. L'organizzazione che c'era sotto Gheddafi, anche nella gestione dei migranti, è scomparsa. Oggi "non esiste uno Stato e i due Governi che si dividono il paese non hanno i mezzi per garantire la sicurezza interna e delle frontiere". In Libia sono così penetrate "bande mafiose di ogni genere, che sfruttano le miserie umane". Khader non vede però legami fra i trafficanti, di diverse nazionalità, e l'autoproclamato Stato islamico. E non crede nemmeno che l'IS voglia "far paura all'Europa mettendo jihadisti sui barconi".
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