È una resistenza accanita quella opposta dall'IS a Falluja contro un'offensiva lanciata lunedì in serata dalle forze lealiste irachene. Mentre si moltiplicano le testimonianze sul calvario delle decine di migliaia di civili rimasti intrappolati dai combattimenti, con un operatore umanitario che ha parlato di “catastrofe umanitaria” e l'ONU che denuncia l'impiego di “bambini soldato” da parte dei jihadisti.
Sempre civili sono le vittime di un'altra tragedia consumatasi la notte su martedì nella vicina Siria, dove decine di persone sono state uccise da attacchi aerei a Idlib per i quali organizzazioni di attivisti hanno accusato la Russia. Pronta la smentita di Mosca.
In Iraq, nella mattinata di martedì, un centinaio di miliziani dell'IS ha impegnato a lungo le forze governative a Nuaimiya, una località a sud di Falluja che l'esercito ha strappato nei giorni scorsi allo Stato islamico. Il comandante delle operazioni militari, generale Abdul Wahab al Saedy, ha detto che 75 jihadisti sono stati uccisi, grazie anche alla copertura aerea della Coalizione internazionale a guida USA e di elicotteri iracheni.
ATS/ANSA/Swing




