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L'OSCE invia una missione in Ucraina

Ciò è stato possibile in quanto un compromesso è stato trovato con la Russia che ha accettato di non porre più obiezioni in merito

  • 21.03.2014, 21:32
  • Ieri, 13:02
Il ministro degli esteri ucraino, Andrii Deshchytsia, in un momento dei lavori dell'OSCE a Vienna

Il ministro degli esteri ucraino, Andrii Deshchytsia, in un momento dei lavori dell'OSCE a Vienna

  • KEYSTONE

I 57 Paesi dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) si sono accordati stasera, venerdì, a Vienna per inviare una missione di 100 osservatori civili, ai quali potrebbero poi aggiungersene altri 400, in Ucraina che rimarrà nel paese durante sei mesi.

Ciò è stato possibile in quanto un compromesso è stato trovato con la Russia che ha accettato di non porre più obiezioni in merito.

Mosca, sotto accusa delle comunità internazionale per l'annessione della Crimea, era finora rimasta riluttante all'invio della missione, come chiesto invece dall'Ucraina e dall'Occidente.

La missione dell’OSCE, attesa in loco nelle prossime 24 ore, sarà basata a Kiev e inizialmente avrà luogo in nove città del paese (fra cui Kharkiv e Donetsk nell'est del paese) ma non in Crimea.

La reazione del Ministro degli esteri tedesco

Frank-Walter Steinmeier, ministro degli esteri tedesco, ha detto oggi, venerdì, che la decisione di inviare una missione di osservatori in Ucraina è da considerarsi un passo verso una possibile distensione della crisi a cui è da tempo soggetto il paese. “La situazione in Ucraina rimane instabile e minacciosa. Per questa ragione, gli osservatori (OSCE) devono iniziare il loro lavoro al più presto” ha continuato Steinmeier.

Il commento di Didier Burkhalter

"Tutte le parti beneficeranno della missione d'osservazione", ha quindi dichiarato Didier Burkhalter, aggiungendo che l'OSCE e la presidenza svizzera dell'organizzazione "continueranno i loro sforzi" per trovare delle soluzioni.

L'accordo trovato fra i 57 paesi dell'OSCE - secondo il ministro degli esteri elvetico - deriva dalla volontà di continuare il dialogo e trovare dei compromessi, anche quando le circostanze sono difficili. UNa volta di più, ha aggiunto il consigliere federale, l'OSCE si è rivelata indispensabile per il raggiungimento di tali obiettivi.

ANSA-AFP/CC

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