Didier Burkhalter, in qualità di presidente di turno dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, all’indomani del referendum in Crimea ha lanciato un appello affinché alla crisi ucraina venga trovata una soluzione diplomatica, “in uno spirito di pace e nel rispetto del diritto internazionale”.
Il capo della diplomazia elvetica ha continuato a operare nel fine settimana, con colloqui “ai più alti livelli”, e chiede alle parti in causa di astenersi da decisioni e azioni unilaterali che potrebbero avere gravi conseguenze.
Ha quindi richiamato gli Stati alle loro responsabilità. Bisogna, ha detto, pervenire al più presto a un consenso globale utile per l’invio di una missione di sorveglianza nel paese.
"Vogliamo una reazione"
La comunità d’interessi degli ucraini in Svizzera chiede agli Stati democratici misure economiche e politiche per porre fine al comportamento della Russia in Ucraina e per questo motivo consegnerà lunedì una petizione al Consiglio federale.
Nella lettera si precisa che “unitamente alle migliaia di persone che hanno firmato la petizione, vi domandiamo di promuovere attivamente, nel quadro della vostra presidenza dell’OSCE, la pace e la libertà in Ucraina e di attuare azioni immediate insieme ai paesi occidentali”.
Red. MM/ATS






