In Ucraina è guerra e la Russia non accenna a voler allentare la crisi. È quanto hanno rilevato i capi della diplomazia dei paesi dell’Unione Europea, riunitisi venerdì a Milano alla vigilia del Consiglio europeo straordinario di sabato a Bruxelles, prendendo atto che le sanzioni non hanno portato ai risultati sperati.
E sulle minacce russe di rischi per le forniture di gas all'Europa, il ministro danese Martin Lidegaard ha detto che ormai “è tempo di tagliare la nostra dipendenza dal gas russo”. Dal canto suo il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorsky non ricorda “una situazione internazionale così tesa dai tempi della caduta del comunismo e che in Ucraina stanno morendo a migliaia”.
Sempre venerdì, il presidente della Confederazione e dell'Organizzazione e la cooperazione in Europa (OSCE), Didier Burkhalter, ha invitato la Russia al rispetto dell'integrità territoriale e alla sovranità dell'Ucraina, dicendosi "assai preoccupato dagli ultimi sviluppi".
Red. MM/Reuters/AGI/EnCa





