Il Governo di Kiev ha approvato venerdì una serie di misure punitive contro la Russia, dopo che Mosca ha risposto con ampie restrizioni sulle importazioni nel settore alimentare alle sanzioni decise da Stati Uniti, Unione Europea e da altri paesi occidentali.
Il provvedimento è diretto contro 172 persone e 65 enti per cui è previsto anche il divieto di entrare nel paese o farvi transitare “risorse”, nonché il congelamento di ogni attività nell’ex repubblica sovietica.
Anche il settore energetico verrebbe intaccato se il Parlamento deciderà di approvare il disegno di legge. Il traffico di gas russo verso l’Europa rischierebbe in questo caso di interrompersi. Le nazioni più toccate sarebbero Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca, che ottengono metano solo tramite gasdotti che attraversano l’Ucraina le cui forniture sono già bloccate da fine giugno per il mancato pagamento di arretrati.
“Siamo consapevoli di quale prezzo dovrà pagare l’Ucraina, ma siamo pronti a pagare la nostra indipendenza”, ha detto il premier Arseni Iatseniuk.
ats/afp/ZZ
RG delle 18.30 del 08/08/2014; la corrispondenza i Stefano Grazioli




