La reintroduzione dei contingenti per gli stranieri che soggiornano in Svizzera per oltre quattro mesi si annuncia come una soluzione problematica per i rapporti fra la Confederazione e l'Unione Europea. In una prima reazione, per bocca di una portavoce la Commissione dei Ventotto vede "confermati i timori espressi dopo il voto del 9 febbraio.
Quote e discriminazioni sul mercato del lavoro in favore dei residenti sono "inconciliabili" con gli accordi fra Berna e Bruxelles, che prevedono la libera circolazione delle persone.
L'Unione esaminerà la richiesta di rinegoziare le intese, ma aveva già precisato il 10 febbraio e ribadisce ora che l'introduzione di limiti quantitativi all'afflusso di stranieri e la preferenza ai lavoratori del posto non costituiscono un'opzione praticabile.
ATS/pon





