La JpMorgan Chase&Co ha rivelato che nomi, indirizzi, anche di posta elettronica, e numeri di telefono di 83 milioni di suoi clienti (76 milioni di privati e sette di aziende) sono rimasti senza protezione durante il tentativo di attacco informatico cui la banca è stata soggetta in estate.
Al momento, comunque, nulla fa presupporre che informazioni sensibili siano state carpite, come specifica il gruppo statunitense in un comunicato. Non dovrebbe quindi essere necessario modificare le parole d'ordine per accedere ai conti se si è titolari, si legge ancora nella nota.
L'istituto aveva indicato a fine agosto di non essere ancora in grado di valutare le conseguenze dell'aggressione, una delle più estese del genere di cui si abbia notizia.
Reuters/dg
RG 18.30 del 03.10.14 - L'intervista di Alessandra Felicioni, sulla sicurezza informatica in Svizzera, al docente della SUPSI Angelo Consoli





