La cancelliera tedesca Angela Merkel ha lasciato trapelare una piccola apertura nella politica del rigore dopo le prese di posizioni sull'annunciato sforamento del 3% da parte della Francia anche per l'anno prossimo.
La leader tedesca ha riconosciuto, infatti, che alcuni Paesi fanno più fatica di altri a rispettare il patto di stabilità e ha parlato di "cambiamento di procedure".
Lo ha fatto riferendosi ai cofinanziamenti, a cominciare da quelli per l'uso dei 6 miliardi della "Garanzia Giovani", nel corso della riunione di Milano, dove ha seguito la Conferenza di alto livello sull'occupazione in Europa - non l'hanno voluto chiamare vertice - insieme al presidente francese François Hollande e al premier italiano Matteo Renzi.
M.Ang./ANSA





