La Russia, sotto la minaccia di nuove sanzioni a causa della crisi in Ucraina, ha assicurato martedì che sarà in grado di ammortizzare il loro impatto e che sosterrà i settori dipendenti dai fornitori stranieri.
“Non permetteremo ai nostri cittadini di diventare ostaggio di giochi politici”, ha detto il primo ministro Dimitri Medvedev presentando al Parlamento il rapporto sull’azione del suo Governo nel 2013.
Il premier ha spiegato che il Cremlino desidera, ora più che mai, diversificare le esportazioni di gas naturale e che molti progetti in questo senso sono in corso in Asia. Ha inoltre definito “un bluff” le dichiarazioni secondo le quali l’Europa potrebbe dirigersi verso Washington per ridurre la propria dipendenza energetica da Mosca.
Reuters/ZZ
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Il servizio di Stefano Grazioli
RSI Info 22.04.2014, 20:18







