La Slovenia ha riconosciuto la Palestina come Stato sovrano e indipendente. La decisione è giunta martedì al termine di una maratona parlamentare, con 52 voti favorevoli su 90.
Il Partito democratico sloveno (Sds, conservatore), principale forza di opposizione guidata dall’ex premier Janez Jansa, aveva deciso di presentare una nuova proposta di referendum consultivo sul riconoscimento, dopo che poche ore prime aveva ritirato per motivi tecnici la precedente richiesta referendaria.
Una manovra che aveva lo scopo di ritardare il voto di trenta giorni, secondo le regole parlamentari. Ma, a sorpresa, la presidente del Parlamento Urska Klakocar Zupancic ha dichiarato che l’opposizione ha “abusato del meccanismo referendario”, sostenendo che la scadenza di trenta giorni si applica solo ai progetti di legge e non ai decreti.
Nel corso di una caotica sessione di sei ore, interrotta più volte per motivi procedurali, la mozione è stata dunque respinta. L’opposizione ha boicottato la seduta, ad eccezione di un deputato che si è astenuto.
Riconoscendo la Palestina, la Slovenia ha imitato quanto fatto di recente da Spagna, Norvegia e Irlanda.

Aumentano gli Stati europei che risconoscono lo Stato di Palestina
SEIDISERA 28.05.2024, 18:15
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In Svizzera il Nazionale ha respinto una mozione che chiedeva il riconoscimento
Il riconoscimento dello Stato palestinese ha tenuto banco, oggi, anche in Svizzera: il Consiglio nazionale ha infatti discusso (e poi respinto) una mozione socialista che sollecitava il passo compiuto di recente, come detto, da Spagna, Norvegia e Irlanda. L’autore del postulato, il deputato zurighese Fabian Molina (PS), ha sostenuto che due Stati sovrani (Israele e Palestina) siano la base per una pace giusta e duratura.

No del Nazionale al riconoscimento della Palestina
Telegiornale 04.06.2024, 20:00








