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La crisi migratoria è arrivata a New York

È scontro con la Casa Bianca per la gestione degli oltre 100’000 richiedenti l’asilo arrivati nella Grande Mela nell’ultimo anno

  • 3 ottobre 2023, 20:51
  • 3 ottobre 2023, 20:51
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Crisi migratoria a New York

Telegiornale 03.10.2023, 20:32

Di: Massimiliano Herber

Li trovi in attesa ovunque. Davanti al tribunale per l’immigrazione, all’esterno di una mensa per meno abbienti, all’esterno degli alberghi dove alloggiano a Manhattan. I richiedenti l’asilo che vivono nella città di New York sono ormai 60’000; da ormai un anno ne sono arrivati 118’000 dal confine sud, inviati per provocazione dai governatori Repubblicani nelle città Democratiche del nord.

La fila a Federal Plaza il 29.9.2023

RSI Mondo 03.10.2023, 19:20

I luoghi dove l’emergenza è più visibile sono il gigantesco Roosevelt Hotel dietro la stazione di Grand Central, l’approdo dei migranti in arrivo a New York e alloggio per 850 famiglie, e Federal Plaza (in fila davanti al tribunale dell’immigrazione). Qui, con ogni tempo, si forma pazientemente una coda sin dalle tre/quattro del mattino. Si incontrano Kimberly, Andreina, Yussuf, Eduard, José… tutti desiderosi di un permesso di lavoro, di un documento che dia certezza al loro futuro.

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Davanti al Tribunale dell’immigrazione newyorkese

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Le strutture d’accoglienza cittadine – dai rifugi alle scuole – sono sotto pressione. Da mesi la Governatrice dello stato, Kathy Hochul, e il sindaco Eric Adams chiedono alla Casa Bianca maggiore sostegno. Vi è un’accoglienza e di problema di ordine pubblico a breve termine, ma pure un piano a lunga scadenza. Dallo scadere del Title 42 al Confine sud, il numero degli arrivi negli Stati Uniti è tornato a salire. Per accelerare il processo d’asilo dei rifugiati, il Presidente Joe Biden ha annunciato 472’000 permessi temporanei per i migranti provenienti dal Venezuela (la comunità più numerosa arrivata nell’ultimo anno); ma la decisione ha destato le proteste dei Repubblicani al Congresso e non ha placato le richieste degli amministratori locali. Secondo il sindaco Adams l’afflusso costerà a New York 12 miliardi di dollari nei prossimi tre anni.

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L’accampamento di emergenza a Russell Island, NY

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Il processo d’asilo dura dai tre ai quattro anni e visto che da luglio il numero degli arrivi ha ripreso ad aumentare, i rifugi si preparano all’arrivo della stagione fredda. “È una crisi, e diventerà più grande quando non si potrà stare all’aperto; – ha confermato al Telegiornale Karl Chen, del centro di accoglienza Bowery Mission vicino al quartiere di Soho – abbiamo bisogno di fornire assistenza alle persone. Non possiamo perderci in un dibattito politico che ci impedisce di agire”.

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La fila serale alla Bowery Mission

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Quando lo incontriamo è ormai tardo pomeriggio, all’esterno si è già formata la fila in attesa per entrare nella mensa, e accanto ai senzatetto, si sono aggiunte “sempre più famiglie con bambini e lo spagnolo, aggiunge Karl, si sente sempre più spesso”. E la fila dei bisognosi si allunga sempre di più.

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