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La guerra delle patate fritte

Belgio, i gestori dei chioschi di Gand in agitazione contro le nuove norme sugli stand

  • 08.06.2016, 18:16
  • 4 maggio, 15:27
La protesta delle patatine

La protesta delle patatine

  • Screenshot vtm nieuws

A Gand, città di 250'000 abitanti capoluogo delle Fiandre orientali, è scoppiata la guerra delle "pommes frites". Martedì sera l’entrata del Municipio è stata ricoperta da due tonnellate di patatine congelate gettate con pale, sacchi e secchi dai gestori degli stand dove belgi e turisti fanno scorta del piatto nazionale.

L’azione ha rappresentato il punto, finora, culminante, di una protesta in atto da mesi, riferisce De Standaard. I proprietari delle "baraques à frites” sono in agitazione a causa delle nuove norme sull’occupazione del suolo pubblico decise dal comune. Dopo averle contestate ricorrendo ai tribunali, ora hanno deciso di cambiare strategia.

Molti temono di perdere la concessione per il loro stand (detti anche frikot in francese e frietkot in fiammingo) e quindi il lavoro. In futuro ne saranno rilasciate solo 16 e ad aggiudicarsele sarà chi pagherà di più. L’asta è prevista il 9 giugno. Nel 2010 la maggior parte delle licenze era stata aggiudicata a 3'300 euro. Si pensa che tra un mese chi vorrà continuare ad avere il suo chioschetto dovrà sborsarne almeno 25’000.

Diem

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