La guerra in Ucraina non dà tregua. Anche se la popolazione prova a trovare spazi di normalità. Così a Odessa, dove le sirene suonano regolarmente per avvisare dei raid aerei russi. Qui la musica continua a suonare nella sala della Filarmonica. L’edificio - costruito da un architetto russo con origini ticinesi - necessita di urgenti lavori di ristrutturazione che la guerra ha bloccato e a cui voleva partecipare anche la Svizzera.
Nella sala della Filarmonica va in scena un concerto quasi ogni giorno. Racconta Galina Sitzer, direttrice Filarmonica Odessa: “La guerra ha stoppato i lavori previsti per posizionare i pali di sostegno per le fondamenta. Il terreno si è trovato esposto alla pioggia e alla neve bagnandosi. Ecco perché le fondamenta hanno cominciato a franare.”
L’edificio è stato costruito dall’architetto svizzero russo Alexander Bernardazzi. il ristorante all’interno è dedicato a lui. Già prima della guerra la Svizzera voleva aiutare nella ristrutturazione. È stata commissionata un’analisi, al momento tutto però tace.
Andre Huber, della direzione dello sviluppo e della cooperazione all’ambasciata svizzera di Kiev, spiega le ragioni di questo stallo: “La città di Odessa e le vicinanze sono state colpite pesantemente negli ultimi due mesi. Ci sono state molte distruzioni nel centro storico, soprattutto edifici residenziali. E la nostra priorità adesso è aiutare le persone con le loro necessità. Spero che la ricostruzione possa iniziare il prima possibile. E poi guarderemo di nuovo la Filarmonica”.
La musica, dunque, suona ancora. La direttrice cerca intanto altri donatori per una rapida ristrutturazione: “Lotteremo fino alla fine per trovare qualcuno che ci aiuti. È un crimine se questo edificio crollasse, semplicemente un crimine”.






