“Per la gente normale è impossibile stare lì, la situazione è troppo grave”. Queste le parole di una donna che è riuscita a fuggire da Donetsk.
La rifugiata spiega che chi fugge, viene portato via con auto e pullman dai soldati pro-russi. L’esercito di Kiev, invece, cerca di fermare i convogli, anche con l’uso della forza armata. Inoltre, per i civili è molto più difficoltoso muoversi in direzione dell’Ucraina piuttosto che verso la Russia. Per arrivare a Kiev non è possibile usare le strade; bisogna piuttosto passare dai campi e attraverso i paesini che “non esistono più” e che sono ormai “zone morte”.
Un altro problema maggiore, prosegue la donna, è la mancanza di cibo: “Non c’è quasi niente, perché l’importazione dall’Ucraina è vietata, e quanto arriva è ciò che viene inviato dalla Russia ogni settimana. Si tratta di cibo, farmaci, materiale per la ricostruzione delle case distrutte”.
Ascolta sotto l’intervista integrale fatta da Pierre Ograbek.
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