Mondo

La vita ai tempi dell’ebola

La testimonianza di Ernest Sesay, che dal 1996 lavora nella Sierra Leone

  • 12.08.2014, 23:16
  • 4 maggio, 13:35
Un'immagine scattata il 10 agosto a Freetown

Un'immagine scattata il 10 agosto a Freetown

  • Keystone

Profonda paura di contrarre un virus che non lascia scampo e diffidenza diffusa nelle istituzioni sanitarie ma più in generale nei confronti di tutti i possibili “ untori”. È questa la vita ai tempi dell’ebola nella capitale della Sierra Leone, Freetown, dove il virus oltre a seminare morte sta cambiando nel profondo le abitudini sociali di un intero popolo.

È quanto ha raccontato al Radiogiornale Ernest Sesay, responsabile dell'associazione “Family Homes Movement” di Freetown, che dal 1996 è attiva nel recupero e reinserimento di bambini soldato, oggi invece impegnata nella prevenzione della febbre emorragica.

RG/Red. MM

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