L’accordo sul nucleare iraniano, dopo le dichiarazioni ottimistiche che lo davano in dirittura d’arrivo entro lunedì sera, sembra destinato a slittare ancora. Le indiscrezioni che filtrano dai colloqui in corso a Vienna tra il paese mediorientale e il gruppo dei 5+1 (i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e la Germania) sono contradditorie. Il presidente iraniano Hasan Rohani a inizio serata in un tweet aveva indicato che l’accordo era stato raggiunto. Il testo è stato tolto immediatamente per riapparire pochi minuti dopo ma in forma condizionale: “Se l’accordo fosse raggiunto...”.
Anche il previsto discorso televisivo del capo di Stato iraniano, nel quale avrebbe dovuto evocare i negoziati, è stato rinviato.
Il principale ostacolo sarebbe costituito dall’embargo sulle armi convenzionali e sui missili balistici che Teheran vorrebbe revocato immediatamente, contrariamente agli Stati Uniti che devono tener conto dei loro alleati in Medioriente, in particolare d’Israele che oggi ha ribadito la sua contrarietà all’intesa: "Ci siamo impegnati ad impedire all'Irandi dotarsi di armi atomiche e questo impegno è ora valido più che mai", ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu.
ab/Ansa/Afp





