Las Vegas, capitale del divertimento, dello shopping e del gioco d'azzardo, diventerà protagonista presto anche dell’industria cinematografica del porno. L’intero settore, infatti, lascerà gli studi di Los Angeles per trasferire le attività nello stato del Nevada.
La decisione è legata, soprattutto, alla legge che in California impone l'uso del profilattico sul set e che, da quando è entrata in vigore nel 2012, ha fatto crollare del 95% la produzione cinematografica. “Las Vegas è una città fresca, dove la gente ha bisogno di fare affari”, ha dichiarato il regista Lee Roy Myers.
Il Nevada è tra gli Stati con il maggior tasso di disoccupazione e per invertire la tendenza e creare nuovi posti di lavoro il suo governatore, Brian Sandoval, ha deciso di diversificare l’economia, aprendo la strada anche al cinema a luci rosse.
ANSA/bin
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Negli ultimi dieci anni
Secondo un recente studio, negli ultimi dieci anni il settore ha impiegato a Los Angeles circa 20'000 persone e generato un fatturato di quattro miliardi di dollari. A Las Vegas il rilascio di autorizzazioni è più conveniente e le autorità sono meno restrittive nel rilasciare permessi sanitari. Tutti fattori non trascurabili che, di fatto, permettono una produzione cinematografica più economica.








