Il ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, ha dichiarato martedì che a suo avviso nuove sanzioni contro il Cremlino derivanti dalla crisi ucraina “saranno immotivate e controproducenti”.
Lavrov ha precisato che l’Unione Europea “dovrebbe concentrarsi sulla ricerca comune di una soluzione ponderata della situazione” nell’ex repubblica sovietica, anziché tentare di “spaventare Mosca con un’ennesima lista di sanzioni”, considerando inaccettabili le allusioni in merito a un coinvolgimento della Russia nel conflitto armato nell’Ucraina orientale.
Intanto, sempre martedì, il Parlamento ucraino ha reso noto d’aver deciso di considerare la Crimea come un “territorio temporaneamente occupato”, approvando una legge per la protezione dei diritti e delle libertà fondamentali dei cittadini della penisola, ora passata sotto l’egida russa.
Red. MM/ATS/EnCa





