La corsa alla Casa Bianca si arricchisce di nuovi veleni, dopo che il comitato elettorale di Donald Trump ha presentato, oggi, martedì, a urne ancora aperte, un’azione legale in Nevada, denunciando anomalie che sarebbero avvenute durante il voto anticipato nell’area di Las Vegas.
Secondo quanto riportato negli atti, il candidato repubblicano ha chiesto informazioni su quattro seggi che sarebbero stati mantenuti aperti oltre l’orario di chiusura.
Nella denuncia si sostiene che l’apertura al di là del limite “sembrerebbe essere stata coordinata volontariamente con gli attivisti democratici per favorire in modo illegale i loro candidati”. Le autorità della contea di Clark, alle quali è indirizzato il ricorso, respingono le accuse.
Donald Trump polemico fino in fondo
Il voto, intanto, negli Stati Uniti prosegue normalmente, anche se non sono mancate delle difficoltà. Secondo il Washington Post, che cita dei gruppi indipendenti di controllo del voto,
si sarebbero verificate alcune intimidazioni fuori e, in alcuni casi, addirittura all’interno dei seggi.
I repubblicani, intanto, non si danno per vinti e insistono nel sostenere che alcune urne elettroniche non funzionano correttamente, trasformando i voti a loro favore in consensi per gli avversari (ma vale anche il viceversa), come ha denunciato lo stesso Donald Trump in un’intervista alla CNN.
ATS/Ansa/mamo






