Il Congresso nazionale Generale, ovvero il Parlamento di Tripoli, ha bocciato il piano di pace proposto dalle Nazioni Unite e ha chiesto “nuovi colloqui”. Stando a quanto reso noto da alcuni media locali, le autorità, non riconosciute internazionalmente, si sono dette pronte a “ritornare ai negoziati qualora le loro richieste riguardanti la partecipazione all’Esecutivo (di unità nazionale, ndr) e l'elaborazione delle leggi saranno soddisfatte”.
In un comunicato, il Congresso ha precisato che: "È necessario continuare il dialogo per arrivare ad una soluzione consensuale che miri a realizzare la stabilità e la sicurezza" nel paese, sottolineando la necessità che il piano "venga approvato dalle due parti senza diktat o pressioni".
Tripoli aveva deciso nei giorni scorsi di non partecipare ai negoziati a Skhirat, in Marocco mediati dall'inviato dell'ONU per la Libia Bernardino Leon. Lo stallo nei negoziati potrebbe portare ad una maggiore instabilità nel paese mentre l'IS, l’autoproclamato Stato islamico, avanza nell'area di Sirte.
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