I due Parlamenti rivali libici hanno dialogato per la prima volta ieri, domenica, a Skhirat, in Marocco, sotto l’egida dell’ONU. Nessun accordo è però ancora stato trovato per la formazione di un Governo unito.
Il paese è in preda al caos dalla caduta, nel 2011, del regime di Muammar Gheddafi ed è sotto il controllo di due Parlamenti che si disputano il potere, uno a Tripoli – il Congresso generale nazionale (CGN) – e l’altro, l’unico riconosciuto dalla comunità internazionale, a Tobruk, nell’est del paese.
I negoziati, stando alle dichiarazioni di un membro del CGN, non sono andati a buon porto perché “tre punti essenziali del progetto di accordo delle Nazioni Unite sono stati modificati senza la nostra approvazione”.
Le due delegazioni dovrebbero di nuovo incontrarsi il prossimo giovedì.
Comunità internazionale preoccupata
La preoccupazione per l’instabilità nel paese continua a crescere, in particolare a causa della presenza sempre più marcata sul territorio dell’autoproclamato Stato Islamico.
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