Libia sempre più nel caos dopo che la Corte suprema ha stabilito giovedì che il Parlamento, eletto lo scorso giugno e riconosciuto dalla comunità internazionale, è illegittimo. E le decisioni adottate finora non sono più valide.
La Corte Suprema libica ha sciolto il Parlamento, costretto a riunirsi a Tobruk per motivi di sicurezza, accogliendo il ricorso di deputati islamici che a Tripoli hanno tenuto in vita l'ex assemblea, il Congresso nazionale generale, ben oltre la scadenza del suo mandato. L'Alta corte ha riconosciuto l'incostituzionalità della nuova Camera dei Rappresentanti per essersi esiliata a Tobruk, nell’est libico, invece di insediarsi a Tripoli e riunirsi a Bengasi come vuole la Costituzione provvisoria.
I parlamentari eletti non ci stanno e hanno respinto lo scioglimento della Camera, annunciando che il parlamento di Tobruk "proseguirà i suoi lavori" e denunciando che i giudici di Tripoli hanno deciso "sotto la minaccia delle armi". Subito dopo la sentenza, il Congresso ha dichiarato "nulla" l'assemblea di Tobruk, così come il governo di Abdullah al Thani, e ha annunciato di assumere immediatamente le funzioni del Parlamento.
Red.MM/ATS/ANSA/Swing




