Il principale sospettato dell’attentato di Lione ha riconosciuto d’aver preparato l’ordigno esploso venerdì scorso nella metropoli francese, provocando tredici feriti leggeri. Bloccato lunedì proprio a Lione, l’algerino 24enne ha confessato durante la sua detenzione nei locali della direzione antiterrorismo francese a Parigi. Insieme a lui erano stati fermati (e lo sono tuttora) i suoi genitori e un fratello.
RG 12.30 del 30.05.2019: il servizio di Alessandro Grandesso
RSI Info 30.05.2019, 14:58
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L’inchiesta ha potuto determinare che “il profilo genetico identificato sui componenti della bomba ritrovati dove è avvenuta l’esplosione corrispondo a quello del principale sospettato”, ha indicato una fonte vicina alle indagini. E durante le perquisizioni effettuate al domicilio dei fermati a Oulins, alla periferia di Lione, sono stati ritrovati “elementi suscettibili di far parte della composizione” dell’esplosivo.







