Lo Stato francese impiega 48'000 lavoratori in nero (o quasi) e "una gran parte lavorano proprio, ed è il colmo, per il ministero della giustizia" che da solo ne usa 40'000. È quanto rivela la radio France Info, citando un rapporto consegnato al Governo di cui si è procurata copia.
Il ricorso a tali collaboratori (periti medici, interpreti, investigatori di personalità, consulenti, ecc.) è generalizzato da circa 15 anni. Tant’è che per designarli è stato creato anche un acronimo apposito: Cosp, ovvero collaboratori occasionali del servizio pubblico. Per le loro prestazioni, rivela il rapporto citato dall’emittente, "non hanno busta paga, né fatture. Alcuni sono pagati addirittura con consegna dei contanti a mano".
Gli estensori del rapporto sono allarmisti sulle conseguenze che il perdurare della situazione potrebbe avere. "Bisogna intraprendere al più presto delle modifiche legislative" avvertono. Ma regolarizzare la situazione potrebbe costare allo Stato francese fino a mezzo miliardo di euro e potrebbe richiedere una spesa annua supplementare di 46 milioni.
Diem/ATS






